La consulenza filosofica: oltre la filosofia

La filosofia viene generalmente identificata come una materia scolastica che si studia a scuola (e ahimè, non in tutte le scuole) o all’università, per chi ha abbastanza fegato da provarci. Essa genera perplessità (ma non era uno strumento a fiato?), confusione, fa nascere domande, dubbi (a cosa mi serve studiare Kant?) e porta ad affermazioni non condivise da tutti ma riconosciute da molti, come per esempio “parliamoci chiaro, la filosofia è aria fritta: serve a profumare l’aria e poco altro”.

Mi dispiace deludere gli amanti del fritto e tutti coloro che speravano di eliminare la filosofia dalla loro vita dopo l’esame di maturità, ma la filosofia è ovunque: è dentro ognuno di noi, fuori di noi, sopra di noi, sotto di noi e soprattutto, la usiamo quotidianamente. Sfido chiunque a negare di non essersi mai posto quel genere di domande un po’ scomode, alle quali è veramente difficile trovare risposta e che suonano tipo “cosa c’è dopo la morte?” “chi sono io?” “cosa è giusto e cosa è sbagliato?” “cos’è un atto morale?” “che cos’è la felicità?”. Non importa essere grandi filosofi per porsi domande del genere, basta solo essere umani. Ebbene, questa è filosofia; o meglio, è l’esercizio della ragione, la riflessione profonda e turbolenta in noi stessi che ci porta a elaborare concetti complessi e dai mille colori, la formulazione di concetti morali che attraverso l’etica, esprimiamo e mettiamo in pratica attraverso le nostre scelte.

filosofia-1024x550L’idea di fondo che voglio proporre è che la filosofia può aiutare i singoli a riflettere su se stessi. Più specificatamente, le riflessioni filosofiche possono aiutarci a esaminare le nostre vite, a esporre le concezioni fondamentali che soggiacciono al nostro comportamento e ai nostri atteggiamenti, valutarne i limiti e di conseguenza operare per superarli.

Ed è qui che entra in campo la consulenza filosofica: è nata in Europa agli inizi degli anni Ottanta e si è diffusa in tutto il mondo, dal Nord America all’India, e udite udite, è presente anche in Italia. È una professione di aiuto esercitata da un filosofo (laureato in filosofia, non ordinato dall’“Alto”) che utilizzando gli strumenti filosofici più classici, dalla dialettica alla retorica, a quelli appresi all’interno delle scuole di formazione per consulenti filosofici (ad esempio gli esercizi spirituali) si pone al servizio dell’altro con lo scopo di far osservare al consultante la propria mente, stimolarlo a recuperare o scoprire la propria missione di vita, farlo riflettere sui propri valori e credenze.

A quale scopo?

Personalmente, per me la consulenza filosofica è uno strumento educativo propedeutico al vivere bene con se stessi e in società: essa ci porta a riscoprire la meraviglia perduta, ad avere maggiore chiarezza di noi e del mondo. E se la vita è relazione, la consulenza può aiutare l’uomo a migliorarsi, ad arricchire la qualità delle proprie relazioni e ad avere maggiore consapevolezza di quello che succede nella realtà e magari, chissà, a comprendere meglio intolleranze, ingiustizie e discriminazioni.

FONTI

Lahav R., Beyond Philosophy: the investigation of wisdom (2010), trad. it. Oltre la filosofia: alla ricerca della saggezza, Feltrinelli Editore, Milano 2010.

Poli N., Vite contro vento: la consulenza filosofica individuale, IPOC, Milano 2012.