
Leggere le filosofe, a cura di Annamaria Loche, Alessandro Peroni e Laura Sanò, pubblicato nel 2024 dalla casa editrice Ibis, è un volume collettivo che raccoglie saggi di diverse autrici: Lilli Barberi, Lorenza Bottacin Cantoni, Federica Falchi, Rita Fulco, Annamaria Loche, Elena Magalotti, Martina Marras, Natascia Mattucci, Laura Sanò, Federica Schiavon, Valentina Surace, Angela Taraborrelli, Stefania Tarantino e Serena Vantin.
L’obiettivo di questo libro è promuovere la divulgazione del pensiero filosofico femminile, in quanto le filosofe sono state per secoli oscurate dalla tradizione patriarcale.
Nonostante la filosofia, nel corso dei suoi ventisei secoli di storia, abbia rappresentato una delle discipline fondamentali della civiltà occidentale, per gran parte di questo periodo le donne sono state relegate al silenzio, considerato inadeguate all’esercizio del logos.
La filosofia è stata, quindi, un sapere dominato dagli uomini e per gli uomini, mentre le donne venivano sistematicamente escluse da questo ambito.
La loro capacità di comprendere e articolare concetti filosofici era costantemente sminuita, giustificata dalla convinzione che esse non fossero esseri razionali, ma piuttosto soggetti alle emozioni e alle passioni.
Tale visione si radicava nella differenza biologica tra i sessi, che veniva teorizzata per giustificare l’inferiorità della donna.
Essa era considerata come incapace di autonomia, priva di capacità di giudizio morale, e quindi bisognosa della tutela e del controllo maschile. Questa costruzione ideologica ha avuto effetti devastanti, confinando le donne in ruoli subalterni e negando loro il diritto all’istruzione e di partecipare alla creazione del sapere, alla definizione delle leggi della razionalità e della cultura. Di conseguenza, le donne furono escluse anche dallo status di cittadine attive, private dei diritti civili, politici, sociali ed economici.
A parte alcune pensatrici iconiche come Aspasia di Mileto, Ipazia di Alessandria e Ildegarda di Bingen, le filosofe hanno iniziato a far sentire la propria voce solo nell’età moderna, riflettendo sui principali temi intellettuali del loro tempo, ma anche rivendicando il loro diritto inalienabile di esprimersi e di produrre teorie filosofiche.
Con il loro pensiero, hanno dimostrato con determinazione di essere razionali e capaci quanto gli uomini, contestando le convinzioni patriarcali che le relegavano all’inferiorità intellettuale. Alcune pensatrici hanno lottato per rivendicare diritti e uguaglianza, partecipando attivamente alla costruzione della filosofia e arricchendo il dibattito con prospettive che erano state ignorate dalla tradizione. Il loro contributo non solo ha messo in discussione il dominio maschile sulla riflessione filosofica, ma ha anche gettato le basi per un pensiero più inclusivo e critico che oggi continua a influenzare le teorie filosofiche e sociali contemporanee.
Questa raccolta di studi è dedicata a quattordici delle filosofe più rilevanti degli ultimi secoli e ha l’obiettivo di tracciare un ritratto divulgativo e sintetico della loro vita e pensiero.
Ogni contributo mira a offrire uno spunto per ulteriori approfondimenti, permettendo a chi legge di avvicinarsi alle opere di queste pensatrici straordinarie, il cui impatto sulla filosofia e sulla cultura contemporanea continua a essere significativo.
Le filosofe prese in analisi sono: Olympe de Gouges, Mary Wollstonecraft, Hardy Taylor Mill, Rachel Bespaloffs, Marìa Zambrano, Hannah Arendt, Simone de Beauvoir, Simone Weil, Luce Irigaray, Susan Sontag, Martha C. Nussbaum, Seyla Benhabib, Jean Elizabeth Hampton e Judith Butler.
Tra le voci più significative della riflessione femminile e femminista degli ultimi secoli.
Olympe de Gouges, ad esempio, fu pioniera nella lotta per i diritti delle donne durante la Rivoluzione Francese, con la sua Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, che sfidava le strutture patriarcali. Mary Wollstonecraft, con il suo celebre A Vindication of the Rights of Woman, gettò le basi della filosofia di genere, affrontando le disuguaglianze di potere tra i sessi e difendendo il diritto all’educazione per le donne.
Nel XX secolo, filosofe di grande rilievo come Simone de Beauvoir, la cui opera Il secondo sesso è diventata uno dei testi fondamentali del femminismo contemporao, analizzando come il genere donna sia stato storicamente costruito dalla società.
Hannah Arendt ha esplorato concetti chiave come la libertà, la politica e la condizione umana, ponendo l’accento sull’importanza dell’azione e del giudizio morale in una società democratica. La sua riflessione sulla banalità del male, ha aperto nuove prospettive sulla comprensione della violenza e dell’oppressione all’interno dei regimi totalitari, ponendo al centro la responsabilità individuale nel contesto delle dinamiche politiche.
Pensatrici come Martha C. Nussbaum, che ha sviluppato la teoria delle capacità come un approccio filosofico e politico per promuovere il benessere e i diritti umani, e Seyla Benhabib, con le sue riflessioni sulla cittadinanza, la democrazia deliberativa e la giustizia globale, hanno arricchito in modo significativo il dibattito contemporaneo, proponendo visioni intersezionali e inclusive.
Judith Butler, invece, ha rivoluzionato il pensiero femminista con le sue teorie sulla performatività, sfidando le concezioni tradizionali di identità e aprendo nuove strade e scenari sul concetto di genere.
Ogni filosofa qui discussa ha dato un contributo significativo nel plasmare il pensiero contemporaneo, alimentando una riflessione critica e profonda sulle strutture di potere, sull’uguaglianza e sui diritti umani.
Leggere le filosofe non si limita quindi a offrire una panoramica delle grandi figure che hanno scardinato il predominio maschile nel campo filosofico, ma rappresenta anche un atto di riscoperta di una ricca e misconosciuta tradizione di pensiero che è stata a lungo ignorata e marginalizzata. Ogni saggio è una testimonianza di come la riflessione filosofica prodotta dalle donne sia stata e continui a essere una via fondamentale per l’emancipazione, la liberazione e la giustizia, diventando un atto politico che scardina le strutture di potere e invita a un ripensamento radicale delle dinamiche sociali, politiche ed esistenziali.
In questa prospettiva, questo libro, nel suo intento divulgativo, apre uno spazio essenziale per un nuovo dialogo filosofico che non solo riconosce, ma valorizza la ricchezza delle voci femminili.
Le filosofe, nel corso della storia, hanno lottato per il diritto di pensare, scrivere e filosofare in un contesto che le ha a lungo escluse. Oggi, il loro pensiero è una risorsa irrinunciabile per comprendere e affrontare le sfide della nostra contemporaneità.
Grazie Ibis!
Leggere le filosofe, a c. di A. Loche, A. Peroni, L. Sanò, Ibis, Como, 2024.
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