Cos’è?

Cos’è? è una raccolta di poesie scritte da Ko Un, notissimo intellettuale ultraottantenne della Corea del Sud. Dietro ai brevi versi che spesso possono risultare incomprensibili si cela il Sŏn, termine coreano (corrispettivo dello Zen giapponese) che originariamente definiva la meditazione buddhista e che inizia dove si compie la negazione della parola e della scrittura. Lo stesso Ko Un spiega nella sua introduzione che Sŏn è la “mente”, l’Io mentale che permette di incontrare un nuovo mondo che si differenzia da quello precedente. L’obiettivo del Sŏn è quindi quello di raggiungere la verità delle cose attraverso il loro rifiuto, atto che comporta necessariamente la nascita di una serie di domande e del genere poetico legato a questa corrente.  

“La letteratura Sŏn è un atto assai intenso compiuto da una mente liberata dai sistemi precostituiti di lingua parlata e scritta, un salto completamente nuovo in cui difficilmente troviamo qualcosa di familiare. La vitalità di questo stato di cose a noi estraneo è il nocciolo della poesia Sŏn” (p. 13)

Questo piccolo volume di brevissime poesie non sarebbe stato lo stesso senza una premessa conoscitiva dell’arte Sŏn, necessaria per chi si addentra in punta di piedi in questo mondo, ancora troppo poco conosciuto e sottovalutato in occidente. Questa raccolta di poesie vi farà rimanere stizziti, dubbiosi e probabilmente confusi, ma vi insegnerà anche ad andare oltre a quegli schemi linguistici ai quali siamo tanto legati spingendovi  a liberare la mente.

Cos’è?, Ko Un, Nottetempo 2014, pp. 129.

Grazie a Edizioni Nottetempo!