ONLIFE: Sulla vita di una nuova condizione umana

Il Futuro visto da vicino

Si è svolto a Milano, lo scorso 4 e 5 Ottobre, l’evento organizzato da Repubblica e patrocinato dal Network Lena (1) il network europeo nato nel 2015 e composto dalle principali testate di 7 paesi europei.

Due giorni di eventi gratuiti che hanno visto alternarsi, tra il Politecnico di Milano e il Teatro Franco Parenti, gli interventi dei principali protagonisti (nazionali e internazionali) del giornalismo, della ricerca, ma anche della letteratura, uniti dall’esigenza di rispondere agli interrogativi emergenti del panorama virtuale in continua e repentina evoluzione e della sua conseguente influenza sulla vita presente, ma soprattutto futura, di tutti noi.


L’OCCASIONE: Quest’anno si festeggiano i cinquant’anni della nascita di Internet.


Cinquant’anni di progressi e trasformazioni profonde che hanno ridisegnato bisogni e manifestazioni umane, modi di stare al mondo, organizzarlo e percepirlo.

Oggi siamo costantemente connessi. La contrapposizione tra mondo virtuale e mondo reale è ormai annullata. Siamo immersi in un mondo ibrido in cui la tecnologia ci affianca, influenza, modifica e, reciprocamente, viene usata e abusata, modificata e gestita. È uno scambio corrisposto quello tra l’artificialità della tecnologia e le capacità biologiche tipiche dell’essere umano, uno scambio divenuto ormai perfetta fusione.

Perfetta perché (probabilmente) irreversibile, ma che porta con sé questioni problematiche, nuove, che esigono di essere pensate, conosciute, previste e non ignorate. È questo il fine principale della manifestazione portata avanti da La Repubblica: creare uno spazio di confronto e riflessione, raccontando possibili speranze e concreti pericoli della nuova società digitale.


IL PROGETTO ONLIFE: Onlife è quello che accade nello spazio ibrido tra l’online e l’offline. Una sola lettera che rappresenta uno spazio nuovo in un tempo nuovo.


Onlife è il nuovo habitat (2) immaginato e proposto da Luciano Floridi, direttore del Digital Ethics Lab e professore di filosofia e etica dell’informazione all’Università di Oxford, creatore del neologismo adattato e utilizzato per l’evento di Repubblica, e che rappresenta un vero e proprio “progetto umano per il ventunesimo secolo”.

New Habitat, new agency, new identity, challenges, governance, project sono solo alcune delle parole chiave che organizzano e definiscono il progetto del professor Floridi il cui intervento persuasivo e dalle forti implicazioni filosofiche pone come problema principale la questione dell’adattamento. Come adattare la natura umana al nuovo habitat ridefinito? Come sarà il futuro dell’intelligenza?

Nel nuovo panorama dell’intelligenza artificiale, l’essere umano è diventato portatore sano di informazioni, noi siamo dei data subjects e condividiamo spazi e tempi con degli oggetti programmati a consumare dati. La convivenza parrebbe impossibile.


Da qui nasce la proposta del Prof. Floridi: unire in matrimonio (per citare il suo intervento di sabato) i due coabitanti dello stesso habitat apparentemente inconciliabili.


Unire in matrimonio l’elemento verde e l’elemento blu significa, in altri termini, far confluire in un ampio progetto teorico, economico e politico, il verde dell’ambientalismo (che rappresenta l’esigenza umana e biologica di sopravvivenza) e il blu dello sviluppo economico (che si traduce anche in un ripensamento del capitalismo consumistico conosciuto fino ad ora).

La questione è intrinsecamente filosofica (oltre che economica, etica, morale e politica) e ha a che fare con una trasformazione ontologica: il passaggio dall’analogico al digitale ha cambiato il mondo e ha cambiato anche la natura umana. Il problema è, dunque, identitario: la relazione con l’ambiente ci costringe a una ri-definizione della nostra identità: chi siamo? Come siamo? Cosa vogliamo? Quali sono le nostre esigenze? Qual è la nostra eccezionalità umana? Esiste?


E ancora: il problema della nuova identità umana si ripropone insieme al problema della privacy.


Se è vero che le nuove identità umane producono informazioni di continuo è altrettanto vero che esse sono informazioni in sé. Tutti coloro che hanno oggi una identità virtuale (tra qualche decennio non esisterà più nessuno senza una identità virtuale) consegnano ogni aspetto della loro vita: professionale, sociale, intima, politica. Quale sarà il destino di queste informazioni? Chi le userà? E come le userà?

In questa direzione va l’intervento di chiusura dell’intera manifestazione, a opera di Roberto Saviano, il cui contributo è un percorso guidato da una serie di citazioni di filosofi, sociologi, padri fondatori del web.
La grande vasca di informazioni, l’infosfera di cui parla Floridi, ha delle zone di luce e delle zone di ombra. Saviano prova a far luce nella profondità dell’abisso virtuale con il suo sguardo caratteristico e trasversale che guarda alla vita politica e ai risvolti tipici dell’animo umano: convivere con le nuove tecnologie significa, in fondo, convivere con i lati oscuri dell’essere umano, oggi, particolarmente in luce.


(1) Leading European Newspaper Alliance include: La Repubblica (Italia), Die Welt (Germania), El Pais (Spagna) Gazeta Wyborcza (Polonia), Le Figaro (Francia), Le Soir (Belgio) , Tages-Anzeiger e Tribune de Geneve ( Svizzera)
(2) Il concetto di habitat utilizzato dal professor Floridi si riferisce a un ambiente ibrido in cui l’online e l’offline si fondono. Esattamente come la società della mangrovie caratterizzata dall’acqua salmastra in cui l’acqua dolce e l’acqua salata coesistono.

BIBLIOGRAFIA:
Luciano Floridi, La quarta rivoluzione. Come l’infosfera sta trasformando il mondo, Raffaello Cortina 2017
Luciano Floridi, Infosfera. Etica e filosofia nell’età dell’informazione, Giappichelli Editore, 2009

I link per vedere gli interventi qui citati ad Onlife La Repubblica:

https://video.repubblica.it/dossier/onlife/on-life-luciano-floridi-la-vita-al-tempo-del-digitale-il-filoso-di-oxford-e-la-nuova-etica-l-integrale/345175/345757
https://www.repubblica.it/dossier/tecnologia/onlife/2019/10/06/news/onlife_saviano_viaggio_nel_web_oscuro_-237865746/?refresh_ce

Silvia Grasso

Author: Silvia Grasso

Laureata in Scienze Cognitive presso l’Università di Messina con una tesi sull’Esperienza incarnata tra fenomenologia e neuroscienze, è attualmente specializzanda in Filosofia a Pavia dove si occupa di fenomenologia ed estetica. Appassionata di cultural studies, indaga le nuove tendenze sociali della cultura digitale con particolare interesse per la comunicazione politica e dei media digitali.