MAW. Una mostruosa vendetta contro il patriarcato

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Nel periodo in cui Poor Things sta riempiendo le sale cinematografiche il tema del mostruoso femminile non è per nulla poco noto.

E non lo è sicuramente per Jude Ellison Sady Doyle, che con il suo testo intitolato appunto Il mostruoso femminile. Il patriarcato e la paura delle donne (1) ha costruito una sorta di fenomenologia a tal proposito, dimostrando come la demonizzazione delle donne nell’immaginario popolare e culturale è da sempre uno dei precipitati del patriarcato, se non un suo coadiuvante. 

Non c’è da sorprendersi se dunque il suo ultimo lavoro, la graphic novel MAW. Una mostruosa vendetta contro il patriarcato (2) si incentra proprio sull’idea della connessione tra rabbia e identità femminile da un lato e mostruosità dall’altro.

La sinossi è estremamente semplice quanto gustosa: per via dei traumi subiti, Marion, la protagonista, viene portata dalla sorella Wendy in uno speciale ritiro. Si tratta infatti di una comune femminista, che si pone l’obiettivo di restituire alle donne ospitate il potere che in svariati modi è stato loro tolto come solo il patriarcato sa fare. In questo contesto, Marion arriverà ad affrontare il suo passato trasformandosi in un vero e proprio mostro, pronto a vendicarsi contro gli uomini e le violenze che quotidianamente mettono in atto. 

Un primo sguardo alla trama fa saltare subito all’occhio un’idea politica che è stata propria del femminismo radicale, soprattutto lesbico, ma che oggi sembra solo un’utopia, o forse addirittura una distopia.

Si tratta del separatismo: la convinzione secondo cui la riappropriazione di un ruolo dignitoso nella società per le persone marginalizzate deve risolversi necessariamente in una frattura, rottura, o per l’appunto in una separazione dal gruppo sociale che invece opprime. La presenza della comune nel fumetto permette di interrogarsi molto a tal proposito.

La capillarità invasiva del sistema patriarcale richiede forse azioni così drastiche?

Esiste una qualche possibilità di riforma e redenzione o l’unica soluzione è appunto quella del distacco completo?

Questo ragionamento non ha solo a che fare con l’idea di quale sia il possibile risvolto politico del femminismo, ma anche con una questione su cui spesso ci si interroga; vale a dire, quanto educare chi sta al potere sia compito di chi da questo potere viene schiacciatə. Subire una violenza, fisica, psicologica o sociale che sia, potrebbe di diritto portarci al distacco, alla necessità di non cercare una pace compromissoria con il carnefice.

Per quanto questo esito possa sembrare radicale, si può ammettere che è in qualche misura un diritto dellə oppressə. 

Tornando a MAW e alla sua trama, come già anticipato sopra, l’altra idea che immediatamente richiama alla mente è quella della connessione tra rabbia femminile e mostruosità.

Quante volte i soggetti socializzati come donne si sono sentiti compressi e impossibilitati a sfogare la propria – giusta – rabbia?

Quando una donna prova ad alzare la voce, a reagire al sistema con una violenza non tanto fisica quanto posturale, subito viene identificata come outsider, freak, qualcosa di fuori dalla norma e che, cosa più importante, nella norma deve essere riportata, al prezzo di dover essere eliminata.

Quindi, o ti adatti al sistema o dal sistema vieni uccisa.

Ad esempio: o accetti le folli regole dell’amore eteronormato, o questo sarà eventualmente causa della tua morte. Nel frattempo puoi trasformarti in una Medusa che pietrifica o una lupa che divora, ma stai sicura che questa metamorfosi dovrà essere repressa, o sarai perseguitata. Oppure, come detto più su, non ti resta che estraniarti dalla società, crearne una tua, in cui ai mostri – o sarebbe meglio dire alle mostre – sia permesso di essere se stessi.

Questi sono gli interessantissimi nodi della graphic novel in questione, una lettura davvero immaginifica ma al tempo stesso radicata nella nostra quotidianità. Un’aggiunta significativa, forse perché più accessibile, alla produzione di Jude Ellison Sady Doyle, i cui saggi già avevano toccato molte menti. 

Grazie Edizioni Tlon!

Jude Ellison Sady Doyle, MAW. Una mostruosa vendetta contro il patriarcato, Edizioni Tlon, 2023, Roma.

  1. Jude Ellison Sady Doyle, Il mostruoso femminile. Il patriarcato e la paura delle donne, Edizioni Tlon, 2021, Roma. 
  2. Jude Ellison Sady Doyle, MAW. Una mostruosa vendetta contro il patriarcato, Edizioni Tlon, 2023, Roma.