Matrescenza

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La maternità viene spesso presentata dalla società come l’esperienza più appagante e desiderabile per una donna nella sua vita.

Cosa potrebbe volere di più di un figlio che cresce dentro di sé?

Eppure, dietro a questa rappresentazione idilliaca, la maternità non è un vissuto monolitico ma, al contrario, è carica di complessità. 

Come spiega Adrienne Rich in Nato di donna, il patriarcato ha trasformato la maternità in un “istituto moderno” definito da norme, censure e aspettative che hanno l’obiettivo di regolare e controllare il comportamento delle donne (1). A partire da questa riflessione, in Matrescenza. Gravidanza, parto, maternità: essere donna, diventare madre Lucy Jones rielabora il concetto di maternità come istituto, intrecciandolo con la propria esperienza personale.

Si tratta di un saggio che combina ricerche di neuroscienze, biologia, economia, ecologia e sociologia con le sensazioni e il vissuto dell’autrice.

Ed è così che Jones restituisce un’immagine autentica e complessa della maternità, scevra delle edulcorazioni che la cultura dominante ha, invece, costruito su quest’esperienza. 

Innanzitutto, Jones, riprendendo Rich, chiarisce che a opprimere le donne non siano l3 figli3 bensì l’idea di maternità diffusa nella nostra società: l’istituto moderno promuove, infatti, l’idea che le donne abbiano un naturale istinto materno e che, dunque, non debbano imparare e sviluppare conoscenze per essere madri. 

«Mi stupiva quanto fosse attuale Nato di donna, a più di quarant’anni dalla sua pubblicazione. Rich era stata la prima a descrivere il dilemma che mi aveva travolta. […] Quasi settant’anni dopo, i tabù che descriveva erano ancora in vigore.» (2)

In effetti, i tabù che descrive Rich sono ancora in vigore: ci si aspetta che una donna sia una persona che trova la sua più grande gratificazione nel trascorrere le giornate con bambin3 e che il suo amore sia totalmente altruistico e privo di egoismo (3). Ed è proprio per questo che le donne senza figl3 sono considerate donne a metà, donne che non hanno adempiuto al loro dovere più importante. 

Ciò che più stupisce Lucy Jones è rendersi conto che anche in lei si era radicato ciò che l’istituto della maternità insegna. E sicuramente ciò accade anche in tutt3 noi che leggiamo il suo libro.

«Com’era possibile? Ero cresciuta leggendo Greer, Beauvoir, Firestone. Come ero potuta arrivare a trent’anni con questo archetipo ancora profondamente radicato dentro di me?» (4)

Il patriarcato condiziona, infatti, le credenze di tutt3 arrivando a definire come naturale ciò che è culturale, come l’istinto materno, che non appartiene, invece, a tutte. Ed è per questo che serve raccontare la propria maternità e matrescenza, ovvero l’insieme di ciò che accade sul cervello, sui vari sistemi del corpo, sulla psiche e sul senso di sé di una donna dalla gravidanza alla maternità.

Questo libro ci consente, dunque, di decostruire le pressioni che la società comporta e le aspettative che abbiamo verso noi stess3. Ci insegna a dare valore all’esperienza personale e a pensare, o ripensare, alla maternità nella sua totalità. 

Come il femminismo insegna, è a partire dal racconto della propria esperienza e attingendo alle nuove ricerche che considerano la donna come soggetto che si può decostruire l’istituto moderno della maternità e ridare valore all’esperienza di tutte le madri. Ma anche di tutte le donne non-madri.

Grazie Edizioni Laterza!

Lucy Jones, Matrescenza. Gravidanza, parto, maternità: essere donna, diventare madre, trad. A. Castellazzi, Editori Laterza, Bari, 2025.

NOTE 

  1. A. Rich, Of Woman Born: Motherhood as Experience and Institution, Virago, London 1977, trad. it. Nato di donna. La maternità come esperienza e istituzione, trad. di Maria Teresa Marenco, Mondadori, Milano, 2024.
  2. L. Jones, Matrescenza. Gravidanza, parto, maternità: essere donna, diventare madre, Editori Laterza, Bari 2025, p. 10.
  3. A. Rich, Of Woman Born: Motherhood as Experience and Institution, Virago, London 1977, trad. it. Nato di donna. La maternità come esperienza e istituzione, trad. di Maria Teresa Marenco, Mondadori, Milano, 2024, p. 45.
  4. L. Jones, Matrescenza. Gravidanza, parto, maternità: essere donna, diventare madre, p. 10.